GARDINER, STEPHEN

GARDINER, STEPHEN. - Prelato e uomo politico inglese, n. a Bury St. Edmunds tra il 1483 e il 1493, m. a Whitehall il 12 nov. 1555. Studente a Cambridge, si laureò in diritto. Divenne segretario del card. Wolsey nel 1525.

Nel 1528 fu inviato presso Clemente VII per ottenere il consenso papale all'annullamento del matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d'Aragona. Nominato da Enrico VIII suo segretario, acquistò in breve grande influenza. Nel 1531, alla morte del Wolsey, gli successe quale vescovo di Winchester. Sempre per Enrico VIII fu presente a Marsiglia all'incontro tra il Papa e Francesco I (1533), e due anni dopo fu chiamato con altri vescovi a giustificare il nuovo titolo di capo supremo della

Chiesa d'Inghilterra, che il Re s'era attribuito. Lo fece col De vera oboedientia, la più nota delle sue difese della supremazia reale nei confronti di Roma.

Però, pur avendo appoggiato il supremazia e l'indipendenza regia rispetto al papato, G. s'opponeva alle dottrine della riforma, tanto da essere considerato il più tenace difensore della fede cattolica. Salito sul trono Edoardo VI, il G. fu imprigionato per il suo sermone in difesa della presenza reale nell'Eucaristia tenuto il 29 giugno 1546. Liberato e restituito al suo vesconato quando il regno passò a Maria, il G. fu nominato Lord cancelliere, e incoronò la Regina. In questo periodo ritrattò quanto aveva sostenuto ai tempi di Enrico, a proposito della supremazia di Roma e del divorzio di Enrico VIII.
Oltre il discorso sopra ricordato, scrisse: An explication and assertion of the true catholique fayth, touching the most blessed Sacrament of the author, with confutation of a book written against the same (Roan 1551): opera redatta in prigione contro l'interpretazione simbolistica dell'Eucaristia di Cranmer; Confutatio cavillationum quibus sacrosanctum Eucharistiae Sacramentum ab iupii Capharnaitis impeti solei (Parigi 1551; Lovanio 1554): anche quest'opera fu scritta in prigione contro gli errori eucaristici di Cranmer e di Pietro Martire Vermigli, che sono ricordati, retitio nomina, con le parole cavillatores e argutores nostri. A Cambridge, nella Biblioteca del Collegio Corpus Christi, si conservano vari manoscritti inediti del G. BIBL. Per i suoi molti scritti, V. J. B. Mullinger, Dictionary of national biography, VII, Oxford 1937-38, pp. 80-65; J. A. Muller, S. G. and the Tudor reaction, Londra 1926; G. Constant, La Réforme en Angleterre, I: Le schisme anglican, Henry VIII, Parigi 1930; P. Polman, L'élément historique dans la controverse religieuse du XVIIe siècle, Gembloux 1932 (v. indice); P. Janelle, L'Angleterre catholique à la veille du schisme, Parigi 1933 (documenta ricostruzione dell'ambiente e della prima parte della vita di G.; a p. 352 segnalazione di altre opere del medesimo); H. M. Smith, Henry VIII and the Reformation, Londra 1938 (v. indice). Gabriele Musatti

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“GARDINER, STEPHEN.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1152. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gardiner-stephen.