GAROFALI, VINCENZO

GAROFALI, Vincenzo. - Restauratore dei Canonici Regolari Lateranensi, n. a Roma 29 genn. 1760 m. ivi il 3 febbr. 1839. Nel 1781 entrò fra i Canonici Regolari del S. mo Salvatore. Completo la sua cultura umanistica e teologica a Bologna sotto la guida dell'abate Trombelii. Insegno teologia nella canonica di S. Pietro in Vincoli, che egli difese abilmente dalle leggi eversive dei rivoluzionari, impedendone la occupazione e l'alienazione. Dal 1800 al 1810 il G. lavorò sapientemente, come abate procuratore generale alla ricostituzione delle case del suo Ordine, ma doverte cedere davanti alla soppressione napoleonica e nel 1813 andò in esilio volontario a Napoli. Ritornato l'anno dopo, contemporaneamente al papa Pio VII, non solo pensò a risuscitare il tenere unito le membra sparse della Congregazione, ma con rara prudenza condusse felicemente a termine, nel 1823, le pratiche per la fusione in un unico Ordine delle due Congregazioni italiane di Canonici Regolari, la lateranense e la renana (v. CANONICI REGOLARI DI SANT'AGOSTINO). Fu nate generale del suo Ordine dal 1823 al 1829. Godeva da molti anni l'amicizia di Gregorio XVI, il quale nel 1832 lo nominò arcivescovo titolare di Laodicea.

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GAROFALO, Benvenuto Tisi detto il - La Sibilla rivela ad Augusto il mistero dell'Invarnazione - Firenze, Galleria Pino.

a fusione in un unico Ordine delle due Congregazioni italiane di Canonici Regolari, la lateranense e la renana (v. CANONICI REGOLARI DI SANT'AGOSTINO). Fu nate generale del suo Ordine dal 1823 al 1829. Godeva da molti anni l'amicizia di Gregorio XVI, il quale nel 1832 lo nominò arcivescovo titolare di Laodicea.

Benché fosse uomo di governo il G. non abbandonò mai gli studi. Fra le sue opere si ricordano l'Illustrazione del codice inedito di Bonzone intitolato «Decretum» (Roma 1837); Biblioteca compendiosa degli uomini illustri cani, let. scritta dal Cavalieri ad aumentata di nuovi articoli da nom. G. V. (Velletri 1836).

Buit.: N. Windlocher, Mons. V. G., Roma 1929.