GALANTE, GENNARO

GALANTE, Gennaro. - Sarcendo, storico archologo, n. a Napoli il 6 ott. 1842, m. ivi l'11 giugno 1923. Da giovane si rivelò appassionato degli studi archeologici, e insieme trasse ottimo profitto da quelli teologici. Ordinato sacerdote a Roma nel 1856, conobbe G. B. De Rossi, che molto lo predilesse. Tornato a Napoli continuò la serie dei suoi contributi.

Nel 1867, infatti, scrive intorno alla lapide sepolcrale dell'arcidiacono Teofilato e le pitture della catacomba di S. Severo; nel 1872 pubblica la Guida sacra della città di Napoli. Vagheggio il disegno di una Napoli sotterranea, ma non lo poté attuare. Trovò in una grotta presso Calvi, nel 1882, alcune pitture rappresentanti s. Castrenio e s. Prisco. Riferì a Roma nella Società dei cultori di archeologia cristiana sulla scoperta delle immagini dei primi vescovi napoletani, disposte in una basilichetta sotterranea del cimitero di S. Gennaro in Napoli, analoga alla serie posta nell'antica Cattedrale detta la «Stefania»; identificò l'epigrafe dei vescovo napoletano Massimo del tempo di Liberio (332-66); fece notevoli scoperte nell'atrio della catacomba di S. Gennaro (1889), dove mise in luce anche un battistero (1899). Trattò la questione delle basilichetta e minore di S. G. Gaudio, di S. Efeho, di S. Severo, dei SS. Fortunato e Massimo ai Lammatori, oltre ad ingoje minori. Illustrò il cimitero di S. Ippolito, martire in Arripalda, il cenobio di S. Severino nel Castrum Lucullanum di Napoli, i musicai del battistero del duomo di Napoli, ecc. Redusse un grande numero di studi di archeologia sacra, storia ecclesiastica, archeologia classica e giudica (149 numeri che vanno dal 1862 al 1923). Molto resta anche nei suoi manoscritti, conservati nella Biblioteca arcivescovile; donò, poco vol. della sua biblioteca all'accademia di S. Pietro in Vincoli del Liceo arcivescovile.

BIBL.: G. B. Alfano, M. Autore, A. Bellucci, G. Sodo, E. Tera, Orlando alla venerata memoria di mons. G. A. G. Canuto della cattedrale di Napoli, Napoli 1925.