GALANTINI, IPPOLITO, BEATO

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GALANTINI, Ippolito, beato. - N. a Firenze il 12 ott. 1565 da famiglia popolare, fu tesserato e rimase laico tutta la vita, pur istruendosi nelle scienze sacre ed occupandosi di apostolato religioso; dopo aver riformato varie compagnie e confraternite, diede vita ad una nuova congregazione detta di S. Francesco della dottrina cristiana (1602), i cui membri vennero chiamati a Vanchetoni. Malgrado le opposizioni in-contrate, diffuse la sua opera anche fuori Firenze, a Lucca, Parma, Modena, Perugia, le diede un regolamento preciso in-sistendo molto sulle pratiche spirituali. Il G. compì pure molti atti prodigiosi, scrisse trattati ascetici e convertì vari incrè-duli; ma a Firenze il 20 marzo 1619 dopo esser stato sempre malaticcio; fu beatificato da Leone XII il 19 giugno 1825. Festa il 20 marzo.

GALATA - Veduta del ponte di G. - Costantinopoli.

Bram. D. Baldocci Nigetti, Vita del venerabile servo di Dio Hippolito G. faventino, Roma 1657; A. Butler, The lives of the saints, nuova ed. a cura di H. Thurston e N. Leeson. III, London 1942, p. 351; e hibl. ivi citata; D. Del Campana, La biblioteca ascetica del b. I. G., in Studi francoscani, 3a serie, 18 (1946), pp. 66-71.