GALL, FRANZ-JOSEPH. - Medico tedesco, n. a Tiefenbronn il 9 marzo 1788, m. a Parigi il 22 ag. 1828. Studiò a Vienna e si dedicò con particolare assiduità allo studio dell'amatomia del cranio. Partito da Vienna nel 1805, con l'allievo Spurzheim, fece nel 1806 e 1807 dimostrazioni pubbliche sul cervello, trattenendosi perciò a Berlino in molte altre città europee, e finalmente a Parigi, dove, con lo Spurzheim, presentò nel 1808 all'Istituto l'opera sul sistema nervoso e il cervello, nella quale mise in rilievo l'importanza della sostanza grigia della corrente cerebrale e dei gangli del sistema nervoso e immaginò tutto un sistema psicologico nel quale l'intelligenza o la personalità psichica dell'uomo è divisa in una somma di facoltà eterogenee, fra loro indipendenti, ciascuna delle quali sarebbe rappresentata da una speciale provincia della corteccia cerebrale.
La «fenologia» o «organologia cerebrale» fu dedicata dal Fiourens (1822), e, nel senso di G. G., non si è più parlato di «localizzazioni cerebrali», che, più tardi, ebbero tutt'altro significato. Il G. non era materialista: per lui il cervello è una «condizione», un «mezzo» di cui l'anima si vale.