GALLUPPI, BALDASARRE, DETTO IL BURANELLO

GALLUPPI, BALDASARRE, detto il BURANELLO. - Musicista, n. a Burano il 18 ott. 1706 e m. a Venezia il 3 genn. 1785. Scolaro del Lotti, fu uno dei più fecondi e celebrati compositori di opere del suo tempo.

A Venezia fu maestro di cappella a S. Marco e poi (1762) insegnante al Conservatorio degli Incurabili; in

Russia (1765), come maestro di cappella della corte di Caterina II, ebbe onori trionfali di fu il primo acci- dente a comporre per la liturgia russa. Dal 1768, tor- nato a Venezia, compose soprattutto musica da chiesa, mentre dal 1782 aveva scritto ben 110 opere teatrali. Scrisse, in un nobile stile «concertato», 20 oratori, la cantata Il trionfo di Tobia (Venezia 1783 per la venuta di Pio VI); messe, litanie, inni, sequenze (tra cui famosa «Vittime paschali» a 4 voci eseguita fin recentemente in S. Marco), oltre ad arie, sinfonie, concerti e musica da camera.

Si distinse per la melodia ariosa e gaià, il che gli valse il nome di «padre dell'opera buffa».

BIBL.: A. Votquenne, B. G., in Riv. mus. it., 6 (1869), pp. 561-579; F. Pivano, B. G., Note bio-bibliografiche, ibid., 13 (1906), pp. 676-726; 14 (1907), pp. 333-365; 15 (1908), pp. 233-274; F. Torrefranca, Le sonate per cembalo del Buranello, ibid., 18 (1911), pp. 276-307 e 497-536; 19 (1912), pp. 108-40; C. Van den Borren, Contribution au Catalogue littéraire des Sonates de G., ibid., 30 (1923), pp. 365-70.