GARNET, THOMAS, beato. - Gesuita, martire, n. a Southwark (Londra) nel 1575, m. sul patibolo, al Tyburn di Londra, il 23 giugno 1608. Fece i suoi studi ecclesiastici fuori patria, nel Collegio di St. Omer e di Valladolid; indi, ordinato sacerdote (1599), lavorò nella missione volante inglese.
Accolto nella Compagnia di Gesù dallo sio Enrico (1604), fu imprigionato (1606) o poi espulso dall'Inghilterra, dove tuttavia tornò al suo ministero nel 1607. Ma, la «congiura delle polveri» avendo rincrudito le leggi persecutrici, fu scoperto, arrestato, e, non avendo voluto pronunciare il giuramento di fedeltà, con cui si riconosceva il re arbitro supremo anche delle coscienze, condannato a morte. Fu beneficiato da Pio XI nel 1929.