GARWEH, IGNAZIO MICHELE

GARWEH, IGNAZIO MICHELE. - Patriarca siro cattolico. N. il 3 genn. 1731 in Aleppo da genitori giacobiti, fu ordinato sacerdote nel 1757 a poco dopo si convertì in segreto al cattolicesimo. Cercò invano di convertire il patriarca giacobita Giorgio II, dal quale fu consacrato vescovo di Aleppo, dove continuò a lavorare per l'unione. Lo seguito egli con il suo gregge si dichiarò apertamente cattolico e ricevette dal papa Pio VI giurisdizione su Aleppo.

Ebbe da soffrire molte persecuzioni e diverse volte la prigione per opera dei giacobiti e del loro patriarca Giorgio III, dopo la cui morte fu eletto a succedergli dalla maggioranza dei vescovi giacobiti nel 1781. Accettò soltanto dopo che essi gli permise di passare al cattolicesimo. Nel 1783 il G. fu consacrato patriarca nel convento Deir Safran presso Mardía. Il papa Pio VI apprecò l'elezione il 1° sett. dallo stesso anno. Senonché un competitore giacobita, eletto da una minoranza, fu il solo ad essere riconosciuto dal sultano turco: il G. dovette fuggire nel Libano, dove prese residenza a Sarfet. M. il 4 sett. 1800. Con lui comincia la serie ininterrotta dei patriarchi siro-cattolici.

BIBL.: L'autobiografia di G. nella Revue de l'Or. chr. 6 (1901), pp. 382-401. Guglielmo de Vrica
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“GARWEH, IGNAZIO MICHELE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1159. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/garweh-ignazio-michele.