GAUDENZIO, SANTO, VESCOVO DI BRESCIA

GAUDENZIO, santo, vescovo di BRESCIA. - Successore di Filastro, n. probabilmente a Brescia, m. dopo il 406 (forse verso il 410-11). Come pellegrino in Oriente (Gerusalemme), fece la conoscenza di s. Giovanni Crisostomo e portò con sé preziose reliquie (p. es., dei 40 martiri; cf. tract. 17). Eletto, ancora giovane, vescovo di Brescia, accettò il posto solo sotto la pressione di s. Ambrogio e di altri vescovi (tract. 16). L'elezione ebbe luogo prima del 397, anno della morte di s. Ambrogio.

I suoi sermoni, diventati famosi, furono stenografati. Tra i suoi ammiratori si trovò Benivolus, magister memoriam presso Valentiniano II (383-92), a cui spetta il merito di aver conservato un gran parte dei sermoni di G. Quando, nel 403, s. Giovanni Crisostomo fu esiliato, G. si trovò tra i vescovi italiani che furono mandati da Onorio I al suo fratello Arcadio per intervenire in favore del Crisostomo. La missione fallì (406). Nella collezione delle Epistole di s. Giovanni Crisostomo, l'epistola 184 (PG 52, 715 sg.) è indirizzata a G. Suo amico era Rufino di Aquileia, che dedicò a lui la sua traduzione delle Recognitiones Clementiinae e che lo menzionò anche nella prefazione alla sua traduzione del Commento di Grigore sulla Epistola ai Romani. G. era dunque un vescovo occidentale che aveva contatti con la Chiesa orientale e con la teologia greca. Festa 25 ott. Le sue reliquie si trovano nella chiesa di S. Giovanni Evangelista in Brescia.

G. mandò a Benivolus 10 sermoni pasquali (Tractatus I-X) insieme con altri 3 trattati (4 su testi evangelici e uno sui Maccabei). Questi testi, aumentati da Benivolus dei Tractatus XVI-XIX, furono probabilmente riuniti e pubblicati da quest'ultimo in un libro con la prefazione di G. ad Benivolum. Altri due sermoni si sono conservati fuori del corpus di Benivolus (tractatus XX-XXI). Il primo, su Pietro e Paolo, è una predica, tenuta a Milano, in presenza di s. Ambrogio. L'autenticità del trattato XXI su Filastro è discussa; Glück (v. BIBLICA), nella prefazione alla sua edizione (p. xv sg.), lo crede opera di G. Dell'influenza di G. su autori posteriori tratta F. Nautin (Hippolyte contre les hérésies, Parigi 1949, pp. 208-12); notevole la dipendenza del Tomas di Leone Magno da G. (Nautin, op. cit., p. 213).

BIBL.: Edizioni: Galeardus: Pl. 20, 827 sg.; A. Glück, in CSEL, 68. Studi: I. Brunati, Vita e gesta di santi bruciani, I, 2ª ed., Bressanone 1854; Chr. Knappe, Ist die 22 Rede des kl. Gandentius echt?, in Programm des Kgl. Gymnasium Carthium, Osnabrück 1908; Lülicher, s.V. in Pauly-Missowa, VII, p. 839-922. Erik Peterson
Cite this article

“GAUDENZIO, SANTO, VESCOVO DI BRESCIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1165. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gaudenzio-santo-vescovo-di-brescia.