GAZOTTI (CASOTTI), AGOSTINO, BESTO

GAZOTTI (CASOTTI), AGOSTINO, besto. - Vescovo e confessore domenicano, n. a Traù (Dalmazia) ca. il 1260, m. a Lucera (Puglie) il 3 ag. 1323. Reli-

gioso, dal 1278 combatté energicamente l'eresia in Bosnia e in Ungheria.

Vescovo di Zagabria dal 1303 al 1322 si dedicò alla riforma del clero, alla difesa dei diritti della Chiesa e alla pacificazione degli animi divisi da partiti contrastanti. Nel 1322 fu trasferito nella diocesi di Lucera. Qui si adoperò molto per la conversione dei Saraceni.

Esetopio di solo apostolico e di ogni virtù, fu subito dopo morto, venerato come santo. Il suo culto, approvato da Innocenzo XII (17 luglio 1700), fuda Clemente XI esteso alla Croazia, alla Dalmazia e diocesi di Lucera (1702). Festa il 3 ag.

BIBL.: Quétif-Echard, I, p. 553: Acta SS. Augusti, I, Parigi 1867, pp. 283-310; I. Taurisano, Catalogue hagiographica O. P., Roma 1913, pp. 27-28; C. M. Becchi, S. A. G. domenicano vescovo di Lucera, in Memorie domenicane, 40 (1923), pp. 393-93. Alfonso D'Amato

al-ĠAZZĀLI, ABŪ HĀMID MUḤAMMAD IEN MUḤAMMAD AT-ṬŪSĪ. - Uno dei più grandi filosofi, mistici e teologi dell'islam di lingua araba, ben noto alla scolastica latina e segnatamente a s. Tommaso sotto il nome di Algazel o Algazelut. N. a Ṭūs nel Horāsān nel 1058, m. ivi nel 1111. Professore di teologia a Bagdad, abbracciato il sūfsmo, si trasferì in Siria, alla Mecca e in altri luoghi, tutto dedicato alla vita ascetica e letteraria. Infine, dopo aver insegnato ancora a Najābūr in Persia, si ritirò insieme con alcuni discepoli a vita religiosa nella sua città natale.

La sua dottrina è caratterizzata dal primato concesso al cuore e al sentimento sull'intelletto e la ragione, alla religione e rivelazione sulla filosofia, alla morale e alla vita ascetica sui riti formalistici, all'interiorità sull'esteriorità. Era perciò un avversario dell'aristotelismo puro, sebbene il suo spirito fosse tutto perrosato della dottrina di Aristotelo, il grande educatore di tutti i pensatori arabi. All'aristotelismo egli rimproverava l'incapacità di dimostrare l'esistenza di Dio; l'immortalità dell'anima ed altre dottrine fondamentali della religione islamica. Secondo lui gli uomini superiori devono dedicarsi alla vita ascetica e mistica del sūfsmo, il quale sarebbe l'unica via alla perfezione morale; non si deve però cadere negli eccessi delle dottrine panteistiche di alcuni mistici. L'azione di al-G. sull'islam è stata profonda a duratura; egli ha infuso in esso un po' dello spirito cristiano.

Numerose le sue opere. Contro l'aristotelismo dei filosofi arabi scrisse il Tahāfūs al-falāsifah, Destructio philosophorum. Nei Propositi dei filosofi, libro parimente tradotto in latino nel medioevo, dà un breve saggio di logica, fisica e metafisica. Il libro Il salvante dall'errore ha carattere autobiografico. La sua opera principale è però la Vinificazione delle scienze della religione, uno dei libri più notevoli dell'islamismo, non lontano in alcuni punti dal cristianesimo, la cui azione il suo spirito largo e comprensivo ha risentito in misura non disprezzabile.

BIBL.: R. Gosche, Über Ghazādh Lehen und Werke, Berlino 1858; M. Asín Palacios, Algazel: dogmatica, moral, ascetica, Saragossa 1901; J. Obermann, Der philosophische und religiöse Subjektivismus Ghazali, Vienna e Lipais 1901; B. Carra de Vaux, Gazali, Parigi 1902; M. Asín Palacios, La espiritualidad de Algazel y su sentido cristiano, Madrid-Granada 1934-41; A. J. Wensinck, La pensée de Ghazali, Parigi 1940.

Giuseppe Furlani

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“GAZOTTI (CASOTTI), AGOSTINO, BESTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1170. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gazotti-casotti-agostino-besto.