GEBARDO, arcivescovo di SALISBURGO, besto. - Probabilmente della famiglia dei conti di Helfenstein, fra il 1057-59 fu cancelliere dell'Impero, nel 1060 fu eletto e consacrato arcivescovo di Salisburgo. Zelante ed energico nell'amministrazione della sua arcidiocesi, fondò nel 1072 il vescovato suffraganeo di Gurk e il monastero benedettino di Admont.
Pedelissimo seguace di Gregorio VII e coraggioso partigiano della riforma ecclesiastica, G. partecipò nel 1074 al Sinodo di Roma, nel 1076 al conozio dei principi germanici a Tribur. Nel 1077 fu espulso da re Enrico IV dalla sua diocesi. Del suo esilio, durato 9 anni, restano due lettere ad Ermanno di Metz, la seconda delle quali riguarda l'elezione di Guiberto di Ravenna come antipapa (Clemente III). Soltanto nel 1086 poteva tornare nella sua diocesi.
M. il 15 giugno 1088 a Werfen ed è sepolto nel monastero di Admont. La sua causa di canonizzazione, introdotta nel 1629, non fu terminata.