GEILER, JOHANNES DI KAYSERBERG

GEILER, JOHANNES di KAYSERBERG. - Predicatore popolare del periodo della preriforma, n. a Sciaffusa il 16 marzo 1445; m. a Strasburgo il 10 marzo 1510. Compiti gli studi filosofici e teologici a Friburgo in Br., fu, dal 1478 alla morte, incaricato della predicazione nella cattedrale di Strasburgo, dove gli fu eretto un pulpito apposito.

Ispirandosi alla dottrina del Gerson, di cui aveva pubblicare le opere (3 voll., Strasburgo 1510), bollò a fuoco e senza pietà le deviazioni e i vizi della sua epoca, senza risparmiare alcuno, né vescovi o prelati, né clero secolare e regolare, né potenti o umili. E questo con uno stile tutto suo, vivace, originale, e cominciare dai ritoli dei suoi sermoni, gustatissimi dalla folla, ricco di esempi e di immagini (seguendo a commentando l'opera dell'amico Sebastiano Brant, Norrenschief, di cui aveva data la versione latina [ivi 1498]); ma anche troppo frizzante e sarcastico, satirico e persino buffonesco. Si trattò di farlo passare come precursore della « riforma », perché molti « riformatori » si servivano a piene mani dei suoi bissimi alla Chiesa e al clero; in realtà egli rimase sempre figlio devoto e ossequente alla Chiesa, austero di vita, prodigo con i poveri e gli ammalati. A lui si deve l'istituzione a Strasburgo di un ospedale per i siffistici, trascurati da tutti. La sua riputazione di scienza e di virtù gli attirò l'attenzione dell'imperatore Massimiliano, che l'avrebbe voluto accanto a sé; ma il G. non volle mai lasciare Strasburgo.

La sua gloria postuma si deve non tanto alla forma popolare dei suoi sermoni, quanto al fatto che il contenuto di essi costituisce una fonte, pressoché inesauribile, per la storia e i costumi del clero e del popolo. Fu sepolto ai piedi del pulpito, da cui aveva prodigato il suo insegnamento.

Scrisse: Seelenparadies (Strasburgo 1510); Das irrig Schiff (ivi 1510); Das Buch Granatopfel (ivi 1510); Das Schiff der Pömitens (ivi 1514); Die Emeis (ivi 1516), raccolta dei suoi sermoni.

BIBL.: Opere: quasi tutte le sue prediche furono pubblicate sugli appunti da lui stesi, o raccolti dagli editori: Ph. de Lorenzi, Ausgewählte Schriften, 4 voll., Treviri 1881-82; L. Dachaux, Die älteste Schriften G's, Kolmar 1882; A. Hoch, G's « Ars mariendi », Friburgo in Br. 1890. - Studi: J. Janson, Gesch. des deutschen Volkes seit dem Ausgang des Mittelalters, I, Friburgo in Br. 1876, passim; L. Dachaux, Un riformatore catholique à la fin du XVIe siècle, Parigi 1876; W. Lindemann, J. G., von Kayserberg, ein kath. Reformator am Ende des XV. Jahrh., Friburgo in Br. 1887; J. G. Muller, s. V. in Kirchenlex, V (1888), coll. 188-195; L. Pfleger, s. V. in LThK, IV (1932), coll. 340-41; J. Breitenstein, Die Autorschaft der G. von K. zu geschriebenen « Emeis », in News Arch. für elämische Kirchengesch., 15 (1941-42), pp. 176-198. Celestino Totone
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“GEILER, JOHANNES DI KAYSERBERG.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1174. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/geiler-johannes-di-kayserberg.