GENTILE DA MATELICA, BEATO

GENTILE da MATELICA, beato. - Francescano. Fiori nella prima metà del sec. XIV e fu con ogni probabilità ministro della provincia delle Marche. Recatosi missionario al Cairo, in Egitto, trovando difficoltà nell'apprendere l'arabo, pensava di ritornare in patria, ma ne fu soprannaturalmente distolto ottenendo insieme il dono delle lingue.

Si recò più tardi nella Vicaria orientale - vasta missione francescana che comprendeva allora tutta l'Asia

minore, la Persia e l'Armenia - ove morì, in Trebisonda, non si sa quando.

Compl miracoli in vita e in morte, ed ebbe qualche relazione con Marco Cornaro, futuro doge, che ne fece trasportare le spoglie nella chiesa dei Frari a Venezia. Nel 1795 Pio VI concedeva di celebrarne la festa il 5 sett. Liturgicamente si celebra l'ufficio dei martiri, ma nessuna delle fonti più antiche e autorevoli ne testimonia il martirio.

BIBL.: G. Golubovich, Biblioteca bibliografica della Terra Santa, IV, Quaracchi 1923, pp. 312-15; A. Talamonti, Sul martirio del b. G., in Studi francescani, 35 (1938), pp. 355-57; A. Sanvalotto, B. G. da M., Padova 1942. Alberto Ghinato
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“GENTILE DA MATELICA, BEATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 48. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gentile-da-matelica-beato.