GENUA, MARC'ANTONIO, DETTO COMUNEMENTE IL GENUA (GENOA, ZENOA, JANUA)

GENUA, MARC'ANTONIO, detto comunemente il GENUA (GENOA, ZENOA, JANUA). - Averroista padovano, n. verso la fine del '400, m. a Padova nel 1563. Suo padre Niccolò insegnava medicina nello stesso Studio di Padova, ove M. A. professò filosofia con grande successo dal 1517 fino alla morte.

Ha lasciato un commento alla Physica d'Aristotele e al De anima. In quest'ultimo egli s'adopra a dimostrare il perfetto accordo, circa la questione dell'intelletto unico, tra Averro è e Simplicio, il cui commento al De anima si conosceva da poco. Il G. combatte il Pomponazzi e gli altri alessandristi dal suo punto di vista averroistico.

BIBL.: Edizioni: In tres libros de anima, Venezia 1576; Disputatio de intellectus humani immortalitate, Monte Regali 1565. Il commento alla Physica esiste nel ms. Vat. lat. 4702-4703, e quello al De anima in due redazioni alquanto diverse dalla stampa cit., nei codd. Vat. lat. 4704-7407. - Studi: G. C. Caraceno, in principio dell'ed. veneta del De anima; A. Berga, in principio della Disputatio; G. Vedova, Bisgr. degli scrittori padovani, I, Padova 1832, pp. 457-60. Bruno Nardi
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“GENUA, MARC'ANTONIO, DETTO COMUNEMENTE IL GENUA (GENOA, ZENOA, JANUA).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 50. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/genua-marc-antonio-detto-comunemente-il-genua-genoa-zenoa-janua.