GEOFFROY SAINT-HILAIRE, ETIENNE

GEOFFROY SAINT-HILAIRE, ETIENNE. Zoologo e paleontologo, n. a Etampes (Seine-et-Oise) il 15 apr. 1772, m. a Parigi il 19 giugno 1844. Professore di zoologia alla Sorbona. Amico di Lamark e seguace delle sue teorie trasformate, riconosceva un fattore di modificazione nell'impoverimento graduale dell'ossigeno dell'aria. Sosteneva inoltre che le variazioni della specie sono brusche (in questo fatto si vede il germe della teoria mutazionistica) e dovute ad anomalie dell'embrione a causa di rapidi cambiamenti nell'ambiente (come avviene per le mostruosità). Fu dapprima amico poi avversario del Cuvier, con il quale sostenne discussioni polemiche all'Accademia.

Autore della Loi du balancement des organes per cui lo sviluppo o il decrescimento di un organo va rispettivamente in svantaggio o no di un altro organo.

Durante la Rivoluzione Francese e nel luglio del 1830 s'adoperò con abnegazione e coraggio a far fugire e ad occultare sacerdoti fra i quali il celebre Hauy; cattolico, benchè non praticante, ebbe viva fiducia nella Provvidenza, specialmente nel periodo della cecità e della vecchiaia.

BIBL.: I. Geoffroy Saint-Hilaire, Vie, travaux et doctrine scientifique d'E. G. S.-H., Parigi 1841, pp. 411 e 414; G. L. Kneller, Il cristianesimo ed i naturalisti moderni, vers. 1., Brescia 1906, pp. 513-16; G. Montalenti, s. V. BENE. Ital., XVI (1932), p. 602; R. Furon, La paléontologie, Parigi 1943, p. 73.

Carmelo Maxia