GÉRARA (EBR. GÉRÁR, SETTANTA TÉPAÇÁ)

GÉRARA (ebr. Gérár, Settanta Tépaçá). - Antica città del Neghebh in Palestina, sulla via per l'Egitto, a sud-est da Gaza e ad ovest di Bersabea (Gen. 10, 19; 20, 1). Capoluogo di un principato detto, per anticipazione, filisteo. È ricordata nella Bibbia per il soggiorno dei patriarchi Abramo (Gen. 20, 1-18) ed Isacco (Gen. 26, 1-26) e per la sconfitta subita dagli invasori beduini che, giunti fino a Maresa, furono dal re Asa (ca. 900) respinti e inseguiti sino a G. (II Par. 14, 9).

Generalmente è identificata con Tell Gemmeh, 13 km. a sud di Gaza, dove negli scavi del 1922 e 1927 fu riconosci

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(da T. C. L., Puglia, Lacania, Calabria, Milano 1222 63. 12:1) Gerace. diocesi di - Interno della Cattedrale, iniziata nel 1030.

sciuta una stratificazione da Thutmosis III (1480) sino al periodo persiano ( 460 a. C.), con resti importanti di ceramica filistea e con molti pesi, che fecero pensare a
uta una stratificazione da Thutmosis III (1480) sino al periodo persiano (460 a. C.), con resti importanti di ceramica filistea e con molti pesi, che fecero pensare ad un grande emporio granario per il Neghebh. Molti palestinologi preferiscono ancora identificarla con Tell es-Ser'ah, 30 km. a sud-ovest di Bejt Gibrin, più in armonia con i dati biblici (II Par. 14, 9), con le indicazioni bizantine (Onom., 60, 8) e con il disegno della carta di Madaba.

Bibl.: K. Galling, Biblisches Reallexikon, Tubinga 1937, pp. 179.