GERARDESCA, beata. - Mistica, n. a Pisa ca. il 1210 da Gherardo della G. Ricevuta la prima educazione in un monastero di claustrali, ritornò nella propria casa lasciandosi indurre ad unirsi in matrimonio. Dopo qualche anno di santo coniugio, i due sposi, ancora senza prole, decisero di separarsi, entrando l'uno nel monastero dei Camaldolesi di S. Savino, l'altra vivendo quale oblata in una cella presso lo stesso monastero. Qui G. trascorse tutto il resto di sua vita, esercitandosi nella preghiera, nella penitenza e nelle opere di carità. Fu favorita di sublimi visioni e straordinarie rivelazioni. Se ne ignora il giorno e l'anno della morte, avvenuta ca. il 1261 (1269 ?). Fu sepolta nella chiesa di S. Savino. La sua vita, scritta verosimilmente dal confessore, si conosce da un antico codice, alquanto mutilato, già conservato dalle monache di S. Silvestro.
GERARDESCA, BEATA
BibL.: F. Ranieri, Vita della b. G., Venezia 1736; G. Sainati, Vita della b. G., vedova pisane, oblata camaldolese, Pisa 1838; id., in Vite di cinque beate pisane, Monza 1876; id., in Vite dei santi, beati e servi di Dio nati nella diocesi pisana, ivi 1884, 138-160; I. B. Vittorelli e D. A. Costadoni, Annales Camal-
dulenses, V. Venezia 1760, pp. 97-98, 100-102; gli Acta SS. ne parlano nel t. VII il 29 maggio, dopo la vita di s. Bona perché alla b. G. fu rivelata la celeste glorificazione di s. Bona. Felice da Maroto