GERARDO DI CAMBRAI

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GERARDO di CAMBRAI. — Teologo e vescovo, n. a Liegi ca. il 975, m. il 14 marzo 1051. Discepolo di Gerberto (Silvestro II), divenne chierico di Reims, poi cappellano di Enrico II, che, nel 1012, lo volle vescovo di Arras e Cambrai.

Uomo attivo, fondò monasteri, assistette a sinodi, celebrò, nel 1025, il Concilio di Arras (atrebatense), i cui atti sono rimasti celebri per una chiara e ampia esposizione, in 18 capitoli, della dottrina sulla gerarchia, sui Sacramenti e particolarmente sull'Eucaristia (PL 142, 1270-1313), che in quel momento era negata da un gruppo eterodosso, imbevuto di manicheismo (i primi sintomi del catarsimo). Rimangono di lui anche alcune lettere (PL 142, 1313-23), nella prima delle quali tratta della scomunica.

Bibl.: Hurter, I, coll. 1013-14; F. Tocco, L'eresia nel medioevo, Firenze 1884, p. 113; F. Béguinot, La Très Ste Eucharistie, Parigi 1902, pp. 318-26; I. Geiselmann, Die Eucharistiele der Vorscholastik, Paderborn 1926, pp. 284-86. Antonio Piolanti