GERARDO (O GERALDO) DI SAUVE-MAJEURE (SILVA MAIOR), SANTO, ABATE

GERARDO (o GERALDO) di SAUVE-MAJEURE (Silva Maior), santo, abate. - N. a Corbie ca. il 1025, m. il 5 apr. 1095. Fu monaco benedettino nel monastère patrio di Corbie, dove scrisse una Vita di S. Adalardo, pubblicata in Acta SS. Iunarii, I, Parigi 1863, pp. 111-37.

Peregrinò, pur essendo infermo, una prima volta a Roma, al Gargano e a Cassino, una seconda volta fino a Gerusalemme. Al suo ritorno fu chiesto come abate dai monaci del monastero di Laon, che tuttavia abbandonò ben presto per la loro indisciplina, fondando nel 1077 il monastero di Sauve Majeur e da la Grande Selve, presso Bordéaux, che divenne il centro di una Congregazione monastica che giunse ad avere sotto di sé 55 prorati e 111 parrocchie, e nel 1667 venne incorporata alla Congregazione di S. Mauro.

Fu canonizzato da Celestino III, il 27 apr. 1197. Festa il 5 apr.

BIBL.: Due Vite in Acta SS. Aprilis, I, Parigi 1865, pp. 407-21; P. Maniquet, Un fondateur de ville au XIe siècle, st Genard, ivi 1895; Cottineau, I, col. 1324 sqq. Alberto Ghinato.