GERARDO DI STERNGASSEN

GERARDO di STERNGASSEN. - Mistico domenicano, del sec. XIV. Giovanni di Sterngassen (v.), G. era lettore di teologia e uomo di fiducia di molte persone come prova la sua qualità di esecutore testamentario. Benché confratello d'Eccardo a Colonia, non subì l'influsso della dottrina di questo, ma si attenne alla scuola e ai testi di s. Tommaso.

Ha lasciato un sermone predicato agli Antonii di Colonia, conservato nella Vita dei santi di Hermann di Fritzlar, pubblicato da F. Pfeiffer in Deutsche Mystiker, Lipsia 1845, pp. 60-63, e come opera principale ha sede la anima languentis di cui M. Grabmann ha descritto il testo, alquanto ridotto, nel cod. di Monaco Clm. 13587, confrontandolo con le due parti conservate in codici di Treviri, cioè la parte 1a (Pratum animae) nel cod. 589 della Biblioteca municipale di Treviri e la parte 2a (Medela) nel codice 126 del Seminario maggiore di Treviri.

Nella parte 1a G. tratta dei vizi, portando esempi dalle vite dei Padri del deserto e descrizioni del conflitto di vizi e di virtù; non tace sulle condizioni dei suoi contemporanei; dopo la menzione dei viziosi dipinge gli stati escatologici. La parte 2a è dedicata alla dottrina delle virtù cristiane, cui precede l'esposizione della questione sulla Grazia e sul merito, tutto in stretta dipendenza da s. Tommaso. Con cura G. spiega la carità come amicizia con Dio ed i doni dello Spirito Santo. La dottrina della contemplazione si trova nel capitolo sulle beatitudini. La spiegazione della vita contemplativa è più ampia che in s. Tommaso, ravvivata da esempi, e più teologica che psicologica.

BIBL.: Quétif-Echard, I, p. 725; M. Grabmann, Neue aufge-funde lateinische Werke deutscher Mystiker, in Sitz. Ber. d. Bayer. Akad. d. Wissenschaften, Philos.-phil. u. hist. Klasse, Jahrg. 1921, Monaco 1922, pp. 7-24; E. Krebs, s. V. in Verfasser-lexikon, II, coll. 28-29; G. Löhr, Die Kölner Dominikanerchule von 14. bis zum 16. Jahrh., Friburgo 1946, pp. 39-40. Angelo Walz.