GERMANO, santo, vescovo di PARIGI. - N. ad Autun verso la fine del sec. V. ECCLESIASTICO. Il vescovo Agrippino lo ordinò sacerdote, ed il successore Nettario lo elesse abate del monastero di S. Sinfioriano. Quivi G. rivendicò con fermezza i beni del suo monastero, propugnò la santità dei costumi contro le rilassatezze dei nobili, ma ebbe a soffrire da parte dei monaci a cagione dell'austerità e povertà che voleva loro imporre.
Nel 556 per intervento del re Childeberto fu eletto vescovo di Parigi. Si dimostrò zelante predicando assiduamente, visitando la diocesi per il cui bene tenne anche pa

schiebte, in Neues Archiv, 29 (1904), pp. 97-175; L. Prunel, St. Germain d'Auz
GERRMANO VESCOVO DI PARIGI - GERONA
recchi sinodi, e vivendo sempre vita austera e penitente. Gli sono attribuite due lettere che sono dei preziosi documenti per la conoscenza della liturgia galiliana; la prima tratta sul formolario della Messa, l'altra sulle cerimonie e le vesti liturgiche. Morì quasi ottuagenario il 28 maggio 576 e fu sepolto nel portico della chiesa di S. Vincenzo che poi da lui fu detta di S. G. Venanzio Fortunato ne scrisse la biografia.
AGostino Amore