GERMINIO, VESCOVO ARIANO DI SIRMIO

GERMINIO, vescovo ariano di SIRMIO. - Oriundo di Cizico, fu eletto vescovo nel 351 succedendo al deposto Fotino. Seguace dell'arianesimo puro, partecipò nel 357 alla redazione della seconda formola anomea di Sirmio.

A lui insieme con Uraacio e Valente il papa Liberio indirizzò la lettera: Quia scio. L'anno seguente partecipò al Concilio tenuto nella sua città, in cui fu promulgata la terza formola omoiousiana e nel 359 firmò ancora la quarta formola omoiousiana. Partecipò al Concilio di Rimini del 359 nel quale propugnò l'accettazione di questa ultima formola; fu perciò deposto in un primo momento dal partito cattolico; ma dopo la defezione del Concilio fu riabilitato. Verso il 366 si riaccostò di nuovo al partito degli omoiousiani per cui si ebbe una lettera di rimprovero dai vecchi ariani intransigenti. M. verso il 376.

BIBL.: CSEL, 65, passim (vedi indice); Tillemont, VI, passim (v. indice); J. Zeller, Les origines chrétiennes dans les poésines d'ambiennes, Parigi 1918, pp. 309 sq., 293-97; Moricca, II, pp. 203-205; Fliche-Martin-Fruta, III, passim (v. indice). Agostino Amore
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“GERMINIO, VESCOVO ARIANO DI SIRMIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 129. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/germinio-vescovo-ariano-di-sirmio.