GERTRUDE DI HACKEBORN

GERTRUDE di HACKEBORN. - Monaca cistercense, n. nel 1232, entrò giovanissima nell'abbazia di Rotardesdorf (Rordersdorf, Rossdorf; diocesi di Halberstadt) e fu eletta badessa all'età di 19 anni. Collaborò con i suoi fratelli Alberto e Luigi di Hackeborn quando questi nel 1253 fondarono l'abbazia di Hadersleben (diocesi di Halberstadt) ricostruita nel 1810. Per mancanza di acqua, nel 1258, G. trasferì la sua abbazia a Helfta (Helpede) nei pressi di Eisleben. La chiesa da lei costruita in quel tempo, dopo la riforma protestante, fu mantenuta come granaio. G. morì nel 1292.

Dile si deve ricordare specialmente la fedeltà alla Regola, il vivace intelletto, l'attenta e comprensiva assistenza alle sorelle e l'accortezza nell'amministrazione. Quanta cura ebbe a quel tempo in Helfta la liturgia e come fu sorgente di pietà lo riflettono gli scritti di S. Gertrude la Grande. La badessa G. diede impulso allo studio della Bibbia, dei Padri della Chiesa, di autori riconosciuti e delle arti bibliche e bibiolecta con acquisti di opere e con nuove trascrizioni. «Cessando lo studio, le S. Scritture non s'intenderebbero più e la vita dell'Ordine si estinguerebbe». Sotto la guida di G. vesserò le sue sorelle germane, la b. Matilde di Hackeborn, Gertrude la Grande e la mistica Matilde di Magdeburgo. Anche l'arte fu diligentemente curata (v. le miniature di Elisabetta di Mansfeld).

BIBL.: Particolari della sua vita offrono Gertrude la Grande nel Legatus divinae pietatis, 5, I e Matilde di Hackeborn nel Liber specialis gratiae, 5, I e 7, 20 (entrambi nelle Revelations Gertrudianae, ed. Solesmes, Parigi 1875). Intorno alla diversità della badessa G. dalla S. Gertrude la Grande ed. W. Preger, Schichitte der deutschen Mystik im Mittelalter, I, Lipsia 1874, pp. 73-74 e la Preatio della nominata ed. di Solesmes, par. 23, pp. XIX-XXIII. Inoltre: Kirchenlexikon, V, pp. 477-79; Zimmermann, Gertrud V. H., in LTHK, VI, coll. 444; cf. F. Vernet, Gertrude la Grande, in DTHC, VI, coll. 1332; O. Zöckler, Gertrud V. H., in Realen. f. prot. Theol. u. Kirche, VI, p. 618; E. Michael, Geschichte des deutschen Volkes, III. Friburgo in 1903, pp. 174-75.