GHELLINI, GELIO, VENERABILE

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GHELLINI, GELIO, venerabile. - N. il 23 genn. 1559 a Vicenza, m. ivi il 29 ag. 1616. Di nobile famiglia, a 15 anni fu inviato all'Università di Padova per lo studio della filosofia e della teologia. Inclinato alla vita religiosa, fece voto di entrare nella Compagnia di Gesù. Resistendo il padre al proposito di lui ed essendogli sopravvenuti gravi disturbi di salute, ottenne dalla S. Sede dispensa dal voto e si avviò al sacerdozio nella vita secolare. Confratello dell'oratorio di S. Girolamo e annoverato a 21 anni fra i canonici della Cattedrale, fu ordinato sacerdote il 24 sett. 1583.

Nell'esercizio della sua carità apostolica si rivolse particolarmente alle donne dedite alla prostituzione, giungendo, per strapparle alla malavita, a pagare ingenti somme ai «lupi indegni e ingordi» che le sfruttavano, raccogliendole poi in una casa, «Il soccorso», da lui fondata e finanziata, finché gli fosse consentito di sistemarle convenientemente o nella vita religiosa o nel matrimonio. Nel 1598 consegni all'Università di Ferrara la laurea in teologia. Pensava che la laurea, come la rinunzia al canonico fatto nel 1600, l'avrebbe reso più idoneo a fondare una congregazione di sacerdoti secolari, che aveva ideato. A Roma, ove s'era recato per avviare l'attuazione del suo progetto, s'incontrò con il Calasanzio, e, attratto più dal proprio zelo che dagli inviti del fondatore degli «Sco-lopi», si dedicò con tutta l'anima, a Roma e a Napoli, alle opere apostoliche di quella Congregazione, così che abbandonò l'idea che accarezzava. Nel 1607, assoclando indistinti pressioni dei familiari, che avevano tentato invano di fargli accettare il vescovado di Parenzo, e del vescovo di Vicenza, tornò alla città natale. Rifiutato il canonico nuovamente offertogli, ebbe l'incarico di confessore delle monache di S. Maria Nova. Nonostante il parroco dei SS. Faustino e Giovita in Vicenza nel 1615, morì l'anno seguente logorato dalle fatiche e, forse, contagiato nell'assistenza a soldati appestati di passaggio per la città. La salma fu sepolta nella chiesta di S. Faustino.

Gli atti del processo di beatificazione si conservano nell'archivio della Curia vescovile, posiz. 1-0578.

BIBL.: D. Treccio, Oratione funerale recitata in morte del molto illustre et ccc.mo mons. G. G., Vicenza 1616; G. Sala, Vita del ven. servo di Dio d. G. G., ivi 1683; G. Dalla Vecchia, Il ven. servo di Dio d. G. G. vicentino, ivi 1913.

Francesco Snichelotto