GIOACHINO, SANTO

Image from page 262
Image from page 262

GIOACHINO, santo. - Secondo una tradizione attestata fin dal sec. 11 dall'apocrifo Protovangelo di Giacomo, è il padre della Vergine S.ma. Il nome è sconosciuto alle fonti canoniche neotestamentarie, ma probabilmente la tradizione rispecchia qualche fonte attendibile.

Secondo il Protovangelo, G. era un uomo molto ricco e pio della tribù di David; un giorno, recatosi per farle le sue offerte al Tempio, fu respinto dal sommo sacerdote perché non aveva figliuoli. Afflitto, si ritirò nel deserto, finché, per mezzo di un angelo che era apparso anche alla moglie Anna, non ebbe l'assicurazione che il suo desiderio di paternità non era stato esaudito. Ritornò infatti a casa, ed ebbe una bambina che chiamò Maria.

In Oriente il culto di G. si sviluppò molto presto. Nel Sinassario costantinopolitano è commemorato insieme con la moglie Anna, il 9 sett., molto probabilmente in relazione con la festa del giorno precedente che celebra la Natività di Maria. Nel sec. v l'imperatrice Eudossia fece costruire una basilica presso la piscina di Bethsaida a Gerusalemme, nel luogo dove la tradizione additava la casa di G. e dove sarebbe nata la Vergine S.ma. La chiesa fu ricostruita completamente dai Crociati nel sec. XII e dedicata a S. Anna. In Occidente il culto di G. fu divulgato dai Francescani; la prima istituzione liturgica della festa risale però a papa Giulio II (1503-13), che la fissò al 20 marzo. Dopo varie vicende, da Pio X fu definitivamente fissata il 16 ag.

BIBL.: Acta SS. Martii, III, Parigi 1865, pp. 77-80; L. Cré, Tombeau de St Joachim et de Ste Anne, in Revue biblique, 2 (1893), pp. 245-74; H. Vincent, La crypte de Ste-Anne à Jérusalem, ibid., 13 (1904), pp. 228-41; E. Amann, Le Protovangelo de Jacques et ses remaniements latins, Parigi 1910, pp. 45-51; Martyr. Romanum, p. 104 sq.; G. Bonaccorsi, Vangeli apocrifi, I, Firenze 1948, pp. xxii, 58-72.