GIORDANO DI SASSONIA, BEATO

GIORDANO di SASSONIA, beato. - Maestro generale domenicano, n. a Burgberg presso Dassel (Vestfalia) nel 1185 ca., m. il 13 febbr. 1237 presso le coste della Siria.

Giovane, G. si recò a Parigi ove nel 1218 era magister artium. Essendo diacono e baccelliere in teologia, il 12 febbr. 1220 entrò fra i Domenicani e quale delegato dal convento parigino prese parte al primo Capitolo generale nel maggio 1220 a Bologna. Insegnò a Parigi. Nominato nel 1221 provinciale di Lombardia, nel Capitolo generale di Parigi, il 23 maggio 1222 fu eletto successore di s. Domenico. Alternando i Capitoli generali tra Bologna e Parigi e combinando con i suoi viaggi la visita delle province e l'azione propagandistica per il suo Ordine nei centri culturali, G. compì notevoli viaggi attraverso l'Italia, la Germania, la Francia e l'Inghilterra. Ebbe contatto con Gregorio IX e la Curia papale, con Federico II, con la regina Blanca, con prelati ed eruditi dovunque. Tornando in Europa dopo una visita in Terra Santa, naufragò presso la costa siriana e fu sepolto nella chiesa domenicana d'Acri. Il culto ecclesiastico tributato a G. attraverso i secoli fu confermato da Leone XII nel 1827.

Dotato d'una intelligenza viva e d'una nobile volontà, di un cuore ricco e generoso, di una eloquenza affascinante,

nante, di una rara arte nel trattare uomini e affari, G. preparò felicemente l'eredità di s. Domenico ai grandi compiti che i Frati Predicatori dovevano svolgere ben presto, portando le case da 30 a 300 e i membri da ca. 300 a 4000. Le Vitae Fratrum di Gerardo di Frachet del 1259-60 consacrano, dopo il libro su s. Domenico, un libro intiero al «santo e degno di memoria padre nostro frate Jordano» con ricchezza di ricordi personali e spirituali.

Conobbe la nobile Diana d'Andalo, che, come maestro generale, aiutò nella fondazione del monastero di S. Agnese a Bologna. Le lettere di G. alla b. Diana sono testimonianze importanti per la storia religiosa e culturale.

Da generale G. corroborò i principi costituzionali, presiedendo i Capitoli generali e due generalissimi (Parigi 1228 e 1236) e pubblicando le Constitutiones primae Ordinis Fratrum Praedicatorum quae erant tempore magistri Jordani (ed. H. Ch. Scheeben [*Quellen a. Forschungen zur Gesch. des Dominikanevordens*, 38] Colonia 1939). Promosse gli studi conventuali e vide salire due padri a cattedre universitarie parigine (1230 e 1231), diede impulso al ministero sacerdotale nella predicazione, nell'amministrazione dei Sacramenti e nelle sepolture. Dal 1231 dovette accettare le nomine di frati suoi ad inquisitori in Francia, Germania, Lombardia, Toscana, nel Regno di Sicilia e in Spagna.

G. fu il primo scrittore domenicano scolastico (In Priscianum minorem: Postilla super Apocalypsum), storico (Libellus de principiis Ordinis Praedicatorum, ed. H. Ch. Scheeben [*Mon. Ord. Praed. hist., 16], Roma 1935, pp. 25-88), omiletico (cf. Archiv. Fratr. Praed., 10 [1940], pp. 5-19) e spirituale (Epistulae, ed. A. Walz, in Archiv. Fratr. Praed., 20 [1950], p. 1 sg. Cf. Quénil-Echard, I, pp. 93-100; H. Ch. Scheeben, Der lit. Nachlass Jordans V. Sachsen, in Hist. Jahrb.*, 52 [1932], pp. 56-71).

BIBL.: Acta SS. Februarii, II, Parigi 1864, pp. 720-40; J. P. Mothon, Le b. Jourdain de Saxe, ivi 1865; A. Mortier, Hist. des Maîtres Généraux de l'Ordre des Frères Prêcheurs, I, Parigi
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“GIORDANO DI SASSONIA, BEATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 284. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giordano-di-sassonia-beato.