Giovane, G. si recò a Parigi ove nel 1218 era magister artium. Essendo diacono e baccelliere in teologia, il 12 febbr. 1220 entrò fra i Domenicani e quale delegato dal convento parigino prese parte al primo Capitolo generale nel maggio 1220 a Bologna. Insegnò a Parigi. Nominato nel 1221 provinciale di Lombardia, nel Capitolo generale di Parigi, il 23 maggio 1222 fu eletto successore di s. Domenico. Alternando i Capitoli generali tra Bologna e Parigi e combinando con i suoi viaggi la visita delle province e l'azione propagandistica per il suo Ordine nei centri culturali, G. compì notevoli viaggi attraversò l'Italia, la Germania, la Francia e l'Inghilterra. Ebbe contatto con Gregorio IX e la Curia papale, con Federico II, con la regina Blanca, con prelati ed eruditi dovunque. Tornando in Europa dopo una visita in Terra Santa, naufragò presso la costa siriana e fu sepolto nella chiesa domenicana d'Acri. Il culto ecclesiastico tributato a G. attraversò i secoli fu confermato da Leone XII nel 1827.
Dotato d'una intelligenza viva e d'una nobile volontà, di un cuore ricco e generoso, di una eloquenza affascia
(da P. Kondakov, L'icone russe, I, Praga 1928, tav. 8)
