GIORNALE DEI LETTERATI

GIORNALE DEI LETTERATI. - È il primo periodico letterario italiano la cui pubblicazione comincia a Roma nel 1868 per iniziativa dell’abate Francesco Nazzari, professore di filosofia alla Sapienza. Viene stampato da Nicol’Angelo Tinassi.

Sul tipo del Journal des savants di Parigi, esso ha carattere soprattutto scientifico e manca assolutamente notizie politiche. Le opere italiane e straniere sono riassunte e recensite da collaboratori specialisti; vi sono articoli d’astronomia, d’arte, di materie ecclesiastiche, di medicina e di scienze fisiche e meccaniche, con tavole illustrazioni. Numerosi anche gli estratti di giornali italiani ed esteri. Il primo numero è del 28 genn. 1868 e l’ultimo del 30 dic. 1879. Il giornale usciva alla fine del mese generalmente in 16 pagine; ottenne grande successo e venne subito imitato in Italia: così l’abate Benedetto Bacchini pubblicava dal 1868 al 1869 a Parma un G. dei L. che continuava poi a Modena (1692-95).

Per gli anni del 1876 al 1879 abbiamo a Roma due G. dei L. poiché il Nazzari nel 1876 cambia tipografia: infatti in fondo al fascicolo, a cominciare dal n. 3 (1876), leggiamo: «In Roma, per il Mascardi V. Ciampini, dopo avere formato una nuova società di dotti, dà vita ad un secondo G. dei L. che continua nell’identico modo, nella tipografia del Tinassi, fino al 1881 sotto la direzione del suo fondatore e poi, per altri due anni, sotto quella di Francesco Maria Vittori. Non usciva però regolarmente. Quanto al contenuto, questo giornale è molto simile a quello del Nazzari; però il materiale filosofico e letterario, specialmente straniero, è aumentato: per questo, forse, esso ha incontrato maggiormente il gusto del pubblico.

**BML.:** L. Piccioni, La preistoria del giornalismo italiano, in Annuario 1926-27, 1927-28, del Liceo genn. V. ALTIERI, Torino 1928; F. Fattorello, Giornali e riviste, in Problemi ed orientamenti critici di lingua e letteratura italiana, Milano 1948, pp. 336-37; V. S. La Colla, Periodici, in Enc. Ital., XXVI, p. 757.

**GIORNALE DE’ LETTERATI D’ITALIA.** - Fondato a Venezia nel 1710 da A. Zeno, F. Maffei, e A. Vallisneri, fu il più cospicuo esempio del giornalismo erudito italiano del’700. Vi collaborarono con G. B. Morgagni, l’astronomo G. Poleni, L. A. Muratori, E. Manfredi, tutti i più valenti scienziati ed eruditi dell’epoca.

Il giornale si proponeva di far conoscere quanto in ogni parte d’Italia si produceva nel campo degli studi, in archeologia, scienze mediche e naturali, matematica e meccanica, oltre che nelle letterature antiche e moderne, e anche di difendere il buon nome dei letterati italiani, che alcuni giornali stranieri dileggiavano. La diligenza, il senso della misura, l’obiettività usata dagli scrittori acquistarono al G. vasto credito e in Italia e all’estero. Apostolo Zeno ne fu il direttore fino alla sua partenza per Vienna. Il giornale passò allora in altre mani e durò fino al 1740.

**BML.:** F. Fattorello, A. Zeno e il G. de’ L. d’I. e La paternità del G. de’ L. d’I., in Rivista letteraria, 1 (1920); d. Il giornalismo venne nel ’700, 2a ed., Udine 1933, passim; R. Saccardo, La stampa periodica venneva fino alla caduta della Repubblica, Padova 1942, passim; V. S. La Colla, Periodici, in Enc. Ital., XXVI, p. 756.