GIOVANNA FRANCESCA FRÉMYOT de CHANTAL, santa. - N. a Digione il 23 genn. 1572, m. a Moulins il 13 dic. 1641. Di nobili natali sposò nel dic. 1592 il barone di Chantal; ne rimase vedova con quattro figli nel 1601. Donna di grande pietà nella sua vita di giovinetta e di sposa, s'incamminò dopo la morte del marito sulla via della perfezione: le
intenzioni non corrispondevano però ad una facile attuazione. Anima inquieta e sensibile ebbe un direttore di coscienza che aumentò i suoi scrupoli con complicate pratiche religiose.
Soltanto dopo che conobbe a Digione s. Francesco di Sales (marzo 1604) e dopo che lo scelse come direttore spirituale (ag. 1604) le si chiarì l'essenza della vera libertà cristiana, ricca di dolcezza e di condiscendenza. S. Francesco di Sales la istruì pure sul più proficuo metodo di orazione: non più ad ore fisse (e spesso le più incomode nell'economia di una famiglia), ma ad ogni momento della giornata con allegrezza e semplicità di cuore. Con la metodologia salesiana G. F. poté superare l'intervallo che divideva le sue sublimi aspirazioni dalle difficoltà quotidiane dello spirito. Ella rimaneva troppo preoccupata di ottenere la consolazione interiore, ma s. Francesco di Sales le istillava la norma che nella vita interiore anche perfetta non bisogna aver di mira la consolazione.
Nel 1610 decise di lasciare il mondo e fondò con Francesco di Sales la Visitazione (ad Annecy nel giugno 1610). L'Ordine, modellato sulla dolce e umile spiritualità salesiana (s. Francesco di Sales non aveva sottolineato che «la charité est une humilité montante et l'humilité une charité descendante »?) era sorto inizialmente come Ordine contemplativo ma al tempo stesso di aiuto ai poveri. Ma, l'opposizione dell'arcivescovo di Lione, il quale voleva che le suore vivessero sempre in chiostro e non visitassero i poveri, fece che l'Ordine tornasse su basi essenzialmente contemplative. La coattuazioni furono approvate dalla S. Sede nel 1626. Solo più tardi la Visitazione si dedicò all'educazione delle giovinette.
La vicinanza di G. F. con Francesco di Sales è stata, nella storia della Chiesa, uno degli esempi più alti di santa fraternità cristiana. Non fu solo il Santo ad ispirare G. F.; anch'ella seppe illuminare il Santo nella via della ricerca di Dio: è G. F. che apre il segreto tesoro della vita mistica al Santo, o per lo meno che contribuisce a toglierne i sospetti verso le illuminazioni mistiche. Non poco il Santo dovette nell'avvio alla composizione del Traité de l'Amour de Dieu alle esperienze mistiche di G. F.
La Santa sopravvisse di molto al suo direttore spirituale, governando con grande abilità il suo Istituto. Fu beatificata da Benedetto XIV il 13 nov. 1751 e canonizzata da Clemente XIII il 16 luglio 1767. Festa il 21 ag.