GIOVANNA (VANNA) DI ORVIETO, BEATA

GIOVANNA (VANNA) di ORVIETO, beata. - N. a Carniola nel 1264, m. ad Orvieto il 23 luglio 1306.

Entrò nel monastero delle Domenicane di Orvieto, ricusando un onorevole matrimonio. Partecipava intimamente alle solennità liturgiche, favorita con visioni ed estasi, che cercò di celare il più possibile. Con la pazienza, durante una lunga malattia, sopportò ingiurie, ripagandole con il perdono e la preghiera. Ottenne grazie e guarigioni e, dotata di spirito profetico, predisse anche il tempo della sua morte. Numerosi miracoli illustrarono la morte della Beata e la traslazione delle sue reliquie, avvenuta il 18 nov. 1307. Il suo culto fu confermato da Benedetto XIV l'11 sett. 1754. Festa il 23 luglio.

BIBL.: V. MARDUK, Leggenda latina della b. G., detta Vanna d'Orvieto... con traduzione e note, Orvieto 1853; M.-C. De Ganay, Les bienheureuses dominicaines, 4ª ed., Parigi 1924, pp. 109-20; M. L. Fiumi, Le mistiche umbre, Firenze 1928, pp. 95-118.

Abele Redigonda

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“GIOVANNA (VANNA) DI ORVIETO, BEATA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 311. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanna-vanna-di-orvieto-beata.