MARDUK

MARDUK. - Il dio nazionale della Babilonia portava il nome di M., di origine sumera, poiché egli era stato nel periodo più antico del paese il dio locale della città di Babel, prima ancora che questa, sotto la prima dinastia, quella di Hammurabi, fosse elevata a capitale del regno.

M. era riguardato quale figlio di Ea, dio della sapienza, dell'acqua, delle arti, ed era anche lui, come suo padre, un dio degli scongiuri e degli incantesimi, capace di tenere in freno i demoni che sempre cercano d'indiare gli uomini. Quando divenne il dio nazionale, sulla sua persona furono riversate tutte quelle qualità di potenza, eccellenza e primato che i Babilonesi ritenevano spettassero alle divinità più potenti del loro pantheon. Come M. divenne il dio supremo è narrato in forma poetica nella epopea in lingua babilonese che porta il nome di Enūma elīš ed è il poema dell'esaltazione di questo dio. M. era invocato specialmente dagli ammalati, stregati ed oppressi quale dio risanatore e salvatore dagli attacchi dei demoni.

Bibl.: J. Hehn, Hymnen und Gebete an M., in Beiträge zur Assyriologie, 5 (1902-1906), pp. 279-400; G. Furlani, La religione babilonese e assira, I. Bologna 1928, pp. 198-207; id., Il poema della Creazione (Enūma elīš), ivi 1934. Giuseppe Furlani