GIOVANNI ALBERTO, re di POLONIA. - Figlio terzogenito di Casimiro IV re di Polonia (n. nel 1459) contese nel 1490 con il fratello maggiore Ladislao re di Boemia per la corona di Ungheria alla quale ambedue erano stati chiamati da opposti partiti. Sconfitto e respinto, si consolò ottenendo alla morte del padre (1492) la corona di Polonia. Presso di lui ebbe allora grande influsso il fiorentino Filippo Buo-
Buonaccorsi (Callimachus Experiens), prima suo precettore ed ora suo segretario.
Famoso è il programma politico da Callimaco redatto per il Re (Consilium Callimachi), ispirato a concetti che si direbbero machiavellici. Per consiglio di Callimaco, G. A. si riconciliò con il fratello Ladislao stabilendo una concorde politica interna ed estera (accordi di Buda 1492 e di Lewocra 1494).
Per attuare il piano di trapiantare in Valacchia l'Ordine teutonico facendosi cedere la Prussia, G. A. nel 1493 avanzò in Moldavia per togliere ai Turchi i porti di Ielija e di Bialogrod sul Mar Nero e sottomettere l'ospedar Stefano. La spedizione finì con la distruzione dell'esercito polacco presso Cernovitza e così si chiusero le ambizioni polacche verso il Mar Nero. Il programma assolutista nella politica interna crollò già nel 1496 alla Dieta di Piotrkow in cui G. A., pur appoggiandosi alla szlachta (nobiltà rurale), dovette cedere ai magnati a danno della Corona e della borghesia cittadina. Il re G. A. m. il 17 giugno 1501.