GIOVANNI CALIBITA, santo. - N., secondo la leggenda, a Costantinopoli da nobile famiglia all'inizio del sec. V. Giovanetto, scappò insieme con un monaco accenna per ritirarsi in un monastero. Dopo 6 anni di vita religiosa ritornò presso la casa petrena vivendo per 3 anni, sconosciuto ai genitori, in un tugurio (καλύθης) donde l'aggettivo di C.
Poco prima di morire si manifestò ai suoi che in seguito trasformarono il tugurio in chiesa. È commemorato la presso i Greci che i Latini il 15 genn. A Roma fu edificata in suo onore una chiesa nell'Isola Tiberina, ricordata già nel sec. IX da Anastasio Bibliotecario che tradusse in latino la vita di G. In seguito si credette che ivi fosse la casa paterna di G. creduto romano. Il primo documento pontificio autentico che riguarda la chiesa romana è del 1018.