GIOVANNI CALIBITA, SANTO

GIOVANNI CALIBITA, santo. - N., secondo la leggenda, a Costantinopoli da nobile famiglia all'inizio del sec. V. Giovannetto, scappò insieme con un monaco acemeta per ritirarsi in un monastero. Dopo 6 anni di vita religiosa ritornò presso la casa paterna vivendo per 3 anni, sconosciuto ai genitori, in un tugurio (καλύβης) donde l'aggettivo di C.

Poco prima di morire si manifestò ai suoi che in seguito trasformarono il tugurio in chiesa. È commemorato sia presso i Greci che i Latini il 15 genn. A Roma fu edificata in suo onore una chiesa nell'Isola Tiberina, ricordata già nel sec. IX da Anastasio Bibliotecario che traduge in latino la vita di G. In seguito si credette che ivi fosse la casa paterna di G. creduto romano. Il primo documento pontificio autentico che riguarda la chiesa romana è del 1018.

BIBL.: PG 114, 567-82: Anastasio, Vita s. Johannis Calbinae, in Anal. Boll., 15 (1896), pp. 257-67: Acta SS. Iannarii, II, Parigi 1863, pp. 311-20: Synax. Constantinop., p. 393: C. Huelsen, Le chiese di Roma nel medioevo, Firenze 1927, p. 275 s.c. Agostino Amore
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“GIOVANNI CALIBITA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 339. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-calibita-santo.