Temperamento ascetico e forte studioso delle S. Scritture, lasciò la responsabilità della parrocchia di Olkusz, preferendo l'insegnamento delle S. Scritture presso l'Aca-demia di Cracovia. Fu per breve tempo tutore dei figli di re Casimiro IV e contribuì all'educazione del principe s. Casimiro. Si recò in pellegrinaggio una volta a Gerusalemme e quattro volte, a piedi, a Roma. Clemente XIII lo proclamò santo nel 1767. Festa il 20 ott.
BIBL.: Acta SS. Octobris, VIII, Parigi 1866, pp. 1042-73; P. Pekalski, Żywoty Świętych Patronów Polskich, Cracovia 1862; A. Arndt, in Analecta Bollandiana, 8 (1889), pp. 382-88; J. Bubkowski, Żywot ś. Jana K. w 500 rocznicę Jego urodzin, Cracovia 1890; K. Morawski, Historya Universytetu Jagiellonińskiego, ivi 1900; Martyr. Romanum, pp. 464-65. Angelo Tamborra