GIOVANNI da LEGNANO. - Giureconsulto, n. a Milano in data incerta e m. a Bologna il 16 febb. 1383.
Professore fin dal 1350 di diritto civile e poi delle Decretali, svolse missioni diplomatiche di prim’ordine per conto della città di Bologna presso Gregorio IX, tanto che fu nominato in seguito vicario generale del Pontefice in quella città. Al sorgere dello scisma d’Occidente, sostenne con gli scritti la legittimità dell’azione di Urbano VI, il quale lo colmò di sovrani favorì per la costanza con cui diresse la polemica contro i fautori, soprattutto francesi, dell’antipapa Clemente VII.
Trattò di politica, diritto canonico e civile, di filosofia morale, di teologia e dello scisma. Le sue opere più importanti sono: Commentaria in Decretales; Commentaria in Clementinas; Commentaria in Decretum; inoltre i trattati: De bello, De represaliis, De duello, De pace; il De fletu Ecclesiae e i numerosissimi Consilia.