GIOVANNI DA NOLA

GIOVANNI da Nola. - G. Marigliano o Merliano o Merliano, scultore, n. a Nola ca. il 1488, m. a Napoli nel 1558, svolse quivi la sua attività. Lavorava nel 1508 presso il lombardo Pietro Belverte ad alcuni intagli in legno, secondo quanto riferisce il Summonte, e, insieme con T. Malvito, eseguì nello stesso anno le porte dell'Ospizio dell'Annunziata.

La sua formazione va ricercata nel vivo ambiente figurativo della capitale aragonese nel quale confluivano esperienze toscane, romane e michelangiolesche.

Ca. il 1524 G. da N. scolpì la tomba del viceré don Ramón de Cardona, inviata poi a Bellpuig in Catalogna, ma prima di quegli anni, stando alle notizie del Summonte, dové scolpire il presepe ligneo a figure intere di S. Maria del Parto e un Crocifisso, oggi perduto, nella chiesa di Monteoliveto. È del 1528 l'altar maggiore di S. Lorenzo di cui restano tre bassorilievi e quattro statue e di due anni più tardi la tomba di Antonia Gaudino, morta il 30 dic. 1530, in S. Chiara. Del 1535 era invece la tomba di Guido Fieramosca a Montecassino, andata perduta con la distruzione dell'Abbazia.

Restano molte altre notevoli opere, fra le quali si

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(Int. Biddarchve d. G. Kationatbobudheh)
Giovanni Nepomuceno, santo - Statua di s. G. N., fusa in piombo, di R. Donner (1727) - Lima.

passo non ricordare una s. Dorotca a S. Agnello, l'altare della Madonna della Neve a S. Domenico, la tomba Sanseverino nella chiesa dei SS. Severino e Sossio e quella del viceré don Pietro di Toledo in S. Giacomo degli Spagnoli (ca. il 1540-46), e un bassorilievo con la Deposizione in S. Maria delle Grazie a Caponapoli. È invece controversa la parte a lui riferibile della cappella Caracciolo di Vico, in S. Giovanni a Carbonara, iniziata nel 1516 dallo scultore spagnolo Pietro de la Plata e poi continuata da G. da N. e dagli scolari Annibale Caccavello e Girolamo d'Auria.

Grande fu l'influsso di G. da N. a Napoli e per tutto il Mezzogiorno, fino in Calabria. Caratteri affini alla sua arte rivela una bella Madonna della Neve nella chiesa di S. Leoluca a Vibo Valentia.

Bibl.: A. Borzelli, G. Marigliano, Milano 1921; A. de Rinaldis, Note su G. da N., in Napoli nobilissima, 2a serie, I (1922), p. 16; F. Nicolini, La lettera di Pietro Summonte a Marcantonio Michiel e l'arte napoletana del Rinascimento, Napoli 1925; G. Ceci, Marigliano, in Thieme-Becker, XXIV, pp. 97-98 (con bibl.); Venturi, X, I, pp. 715-44; O. Morisani, La scultura napoletana del '500, Napoli 1948, V. indice.