GIOVANNI DA RIPATRANSONE (DE RIPA, DE RIPS, DE RUPA, TALORA DE MARCHIA)

GIOVANNI da RIPATRANSONE (de Ripa, de Rips, de Rupa, talora de Marchia). - Teologo franciscano, che fra il 1354 e il 1357 commentò a Parigi le Sentenze.

Nel cod. Vat. lat. 1084, f. 106 è detto «superstibilis doctor ». Scotista in partenza, egli va ben oltre Duns Scoto, si che G. Gerson, Pietro di Candia ed altri lo trattano come un caposcuola. Fu uno dei più risoluti assertori della tesi, che Dio nella sua onnipotenza può creare un mondo infinito. Oltre al commento inedito sul l. 1 delle Sentenze, restano di lui le Determinaciones studiate da A. Combes. Una delle principali fonti sul suo pensiero è la Lectura super Sententias di P. di Candia, studiato da F. Ehrle.

BIBL.: F. Ehrle, Der Sentenzenkomm. Peters von Candia, der Pisane Papstes Alexanders V, Münster 1925; H. Schwamm, Roma 1930; Joh. de Ripa O.F.M. doctrina de praesentia divina, Roma 1930; M. De Wulf, Hist. de la phlos. médiév., III, Lovanio-Parisi 1947, pp. 81-85, 88-90 e 93 (bibl.).