GIOVANNI di FRIBURGO, detto LECTOR. - Moralista domenicano, m. a Friburgo il 10 marzo 1314.
N. probabilmente a Haslach presso Friburgo in Br., G. vi rese celebre il Convento domenicano; fece probabilmente gli studi a Strasburgo, che forse completò a Parigi. Il 30 nov. 1294 tracciò i nuovi limiti dei Conventi di Friburgo e Basilea, resi necessari per la fondazione del Convento di Gebweiler. Eccettuato l'insegnamento a Basilea, G. fu fedele al suo Convento di Friburgo che illustrò come lettore e come priore.
Se G. lasciò qualche sermone in tedesco e in latino, la sua eredità letteraria e dottrinale è conservata principalmente nei suoi scritti per l'incremento della morale pratica. Oltre la Sum in titsch sulle 7 virtù, si hanno di G. il Registrum o Tabula super textu et apparatu [Guilelmi Redonensis] sive glossa Raymundi [de Peñafort]; Additiones ad Summam Raymundi; Quaestiones casuales (del 1277?); Confessionale; Summa confessorum (1297) anche detta Summa Iohannina; Statuta Summae confessorum ex sexto libro decretalium addita (dopo il 9 marzo 1298); Manuale ossia estratto dalla Summa; Summa
abbreviata; un commento al 4° libro delle Sentenze che Quétif gli attribuisce è probabilmente spurio.
La Summa confessorum abbraccia, come la Summa di s. Raimondo, a libri. Mentre Raimondo procede da canonista, G. è moralista. G. supera di due terzi la mole della Summa raimondiana, basandosi sui teologi Alberto Magno, s. Tommaso, e anche su Pietro di Tarantasia, Ulrico di Strasburgo ed altri, e sui canonisti Guglielmo di Rennes, Goffredo di Trani, Hostiensis, Innocenzo IV, Bernardo di Bottone, Guglielmo Durandi senior, Monaldo, Ermanno da Minden, Burcardo di Strasburgo, diversi glossatori, e sulle decretali papali da Gregorio IX a Bonifacio VIII. La Summa Iohannina fornisce ai confessori una morale completa, corredata dalle dottrine di Alberto e Tommaso ed altre autorità. La Iohannina ha eclissata la Summa raimondiana.
I manoscritti sono enumerati presso Quétif-Echard, Schulte e Dietterle, però senza completezza. La più antica stampa della Summa confessorum è del 1476 ad Augusta. Un discepolo di G., fra Bertoldo, tradusse la Summa confessorum, forse già prima del 1300, o almeno tra il 1300 e il 1310, in tedesco e ne procurò una diffusione straordinaria nell'età dei manoscritti e degli incunaboli. La Tabula super Summam, la Summa rudium, la Summa casuum abbreviata di Guglielmo di Cayeu, la Régie des marchands sono sunti o abbreviazioni della Summa Iohannina.