GIOVANNI di KASTL. - Verso il 1400 priore dell’abbazia di Kastl, benedettino (diocesi di Eichstätt), risulta da testimonianze manoscritte autore delle seguenti opere:
De adhaerendo Deo (attribuita ad Alberto Magno, finché il Grabmann non ne scoprì l’autore); Spiritualis philosophia de suiipsius vera et humili cognitione; De natura, gratia, gloria ac beatitudine in patria; De lumine increato; Exposition in Regulam s. Benedicti; Ctenodium religiosorum;
Expositio psalmorum in generali; fu anche autore di piccole trattazioni, parte delle quali in forma di preghiera. Il Trithemius menziona delle sunnominate la sola Expositio in regulam, ricordandone, però, altre. Stampato è solamente il De adhaerendo Deo. Ivi G. si dimostra buon conoscitore della gnoseologia, della metafisica, della dottrina della Grazia e della mistica dell’Aquinate e delle nella concezione della vita spirituale, alla tradizione. Per mezzo nell’ascesi (riforma di Kastl) e conoscenza di se stessi sono il fondamento per una aderente, intima venerazione dell’umanità del Cristo, specialmente delle sacre stimmate.