GIOVANNI DI PARIGI (QUIDORT, LESOURD, DORMIENS, SURDUS)

GIOVANNI di PARIGI (QUIDORT, LESOURD, Dormiens, Surdus). - Scolastico domenicano, n. ca. il 1269, m. a Bordeaux il 22 sett. 1306. Entrò nell'ordine dei Predicatori dopo conseguito il baccllierato nelle arti e si segnalò per l'ardore con cui abbracciò e difese il tomismo. Insegnò nella facoltà delle arti e nel 1304 conseguì la licenza in teologia. Una teoria speciale della transustanziazione gli attirò un processo che perdé davanti ai maestri di Parigi (1305). Ricorse al papa Clemente V, ma la morte lo sorprese mentre stava preparando la sua difesa.

Scrisse un Correctorium; De unitate esse et essentiae in creatis; un commento alla Meteorologica e alla Physica; un Commentario sulle Sentenze, un trattato De Antichristo, contro Arnaldo da Villanova, e un altro più noto, De potestate regia et papali, con il quale partecipò alla lotta letteraria e politica tra i seguaci di Bonifacio VIII e Filippo II Bello. È stato spesso citato dai gallicani per qualcuno dei suoi obiter dicta, ma merita di essere ricordato principalmente per avere concepito ed esposto un sistema equilibrato sulle relazioni fra Chiesa e Stato. Non è fautore della monarchia universale ed afferma che il potere civile non deriva dal papa, ma, come quello spirituale, direttamente da Dio attraverso l'elezione popolare. All'autorità ecclesiastica non compete il governo delle cose temporali, ma, per la preminenza del suo fine, un'azione regolatrice che si esercita attraverso una giurisdizione morale sulla coscienza dei popoli, e specialmente di coloro che ne dirigono la politica.

BIBL.: H. Finke, Aus den Tagen Bonifaz VIII, Münster 1902, pp. 170-77; R. Scholz, Die Publizistik zur Zeit Philippe des Schönen u. Bonifaz VIII, Stoccarda 1903, pp. 275-333; M. Grabmann, Le Correctorium corruptori « du dominicain J. Quidort de Paris, in Rev. néoc., 19 (1912), pp. 404-18; id., Studien zu J. Quidort V. Paris (Sitzungsber. d. bayer. Abad. d. Hist., 3) Monaco

1922, pp. 1-603; J. Rivière, Le problème de l'Église et de l'État au temps de Philippe le Bel, Parigi 1926, pp. 148-50, 281-300; H. Weisweiler, Die Impanatumslehre des J. Quidort, in Scholastik, 6 (1931), pp. 161-95; J. Leclercq, Jean de Paris et l'ecclésiologie du XIIIe siècle, Parigi 1942. Ugo Mariani

Cite this article

“GIOVANNI DI PARIGI (QUIDORT, LESOURD, DORMIENS, SURDUS).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 371. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-di-parigi-quidort-lesourd-dormiens-surdus.