GIOVANNI DI SALERNO (G. DI CLUNY)

GIOVANNI di SALERNO (G. di CLUNY). - N. a Roma, menava vita indegna, come egli stesso afferma, quando nel 939 si incontrò con s. Oddone di Cluny. Questo Santo, invitato a Pavia da Ugo a riformare il monastero di S. Pietro in Ciel d'Oro, condusse con sé Giovanni, gli diede l'abito monastico e poco dopo lo affidò alle cure del priore Ildebrando. Al suo ritorno a Roma era ancora accompagnato dal nuovo discepolo, che lo seguì poi anche a Cluny.

Per le sue virtù e per la sua capacità G. non molto tempo dopo fu nominato priore di S. Paolo fuori le mura a Roma. Qui lo si trova ancora al ritorno di Oddone nell'inverno del 940, e così pure nel 942. Si sa pure che in questo periodo si allontanò per poco da Roma per un viaggio a Napoli, dove sbrigò alcuni affari riguardanti S. Paolo. Fu in seguito abate di un monastero di Salerno, dove scrisse la Vita Odonis, per la quale, oltre che delle sue personali conoscenze, si servì anche di testimonianze di altri discepoli del Santo. Non si conosce l'anno della sua morte.

BIBL.: Johannes, Vita Odonis, PL 133, 45-86; Bibliotheca Cluniacensis, Bruxelles-Parisi 1915, coll. 13-56; E. Sackur, Zur vita Odonis abbatis Cluniacensis auctore Johanne, in Neues Archiv, 13 (1890), pp. 103-112; G. Antonelli, L'opera di Oddone di Cluny in Italia, in Benedicium, 4 (1950), nn. 1-2, pp. 10-40.