GIOVANNI XVI, ANTIPAPA

GIOVANNI XVI, ANTIPAPA. - N. a Rossano in Calabria, m. nel 1013 (?). G. Filagato, un greco di oscura famiglia divenuto con il favore dell'imperatrice Teofano abate di Nonantola, coadiutore e poi vescovo di Pavia e inviato di Ottone III a Costantinopoli, fu, al ritorno da questa legazione e nell'assenza dell'Imperatore, elevato alla Sede papale, forse contro sua voglia, da Giovanni Crescenzo, in contrapposizione al fuggiasco papa imperiale Gregorio V (apr. 997). Ritornato l'Imperatore, G. fu accecato, orribilmente mutilato e relegato in un monastero. Mori, sembra, nell'abbazia di Fulda.

BIBL.: Jaffé-Wattenbach, I, pp. 495-96; Lib. Pont., II, pp. 261-62; MGH, Scriptores, XIII, p. 210; J. M. Watterich (v. GIOVE. VIII), pp. 68, 689-90; L. Duchesne (v. GIOVE. VIII), p. 363; P. Gregorovius (v. GIOVE. VIII), II, I, pp. 103-105.
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“GIOVANNI XVI, ANTIPAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 369. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-xvi-antipapa.