GIOVANNI XVIII, PAPA

GIOVANNI XVIII, PAPA. - Romano, eletto nel genn. 1004, m. nel luglio 1009. Di nome Fasano, cardinale «Sancti Petri», dopo l'elevazione al pontificato attese solo alle cose di Chiesa, lasciando il governo temporale al patrizio Crescenzio. Creò in Germania il vescovato di Bamberg, assoggettandolo immediatamente alla S. Sede, per favorire, secondo il desiderio dell'imperatore Enrico II, l'evangelizzazione degli Slavi. Ordinò all'arcivescovo di Sens e al vescovo di Orléans di comparire a Roma per disculparsi dell'avere gettato nel fuoco certe bolle papali e invitò Roberto re di Francia, sotto pena di scomunica, a costringerveli (1008?). Morì nell'abbazia di S. Paolo, dove sembra si fosse ritirato.

Bibl.: Epistole, PL 139, 1477 sgg.; Jaffé-Wattenbach. I. pp. 561 sgg.; Lib. Pont., II. p. 266; J. M. Waterrich (v. GIOVE. VIII), I. p. 69, 89, 89; Ch. Pfister, Etudes sur le règne de Robert le plus, Parigi 1885, pp. 314-16.

G. Battista Picotti