GIOVENALE, SANTO

GIOVENALE, santo. - Vescovo di Narni nel sec. IV, m., probabilmente, nel 376 (cf. Anal. Boll., 54 [1936], p. 168). Una Vita, posteriore al sec. VII e d'assai dubbia fede, lo dice d'origine africana, ordinato da papa Damaso, e morto il 7 ag., ma indica come giorno della sua festa il 3 maggio. Però in essa, come nel Sacramentarium Gelasianum che contiene la Messa in suo onore (ed. H. A. Wilson, Oxford 1894, p. 172), G. è detto solo vescovo e confessore.

Incerta è quindi la qualifica di martire attribuitagli da S. Gregorio Magno (Dial., IV, 12 e Homil. in Evang., XXXVII, 9), non suffragata espressamente neppure dal Martirologio geronimiano (p. 228), che pure, nel codice bresne, ricorda G. al 3 maggio, insieme con Evenzio, Alessandro e Teodulo martiri della Via Nomentana. Il sepolcro di G., ornato con un oratorio, attribuito al suo successore Massimo, fu molto onorato nell'antichità e si conserva tuttora nella cattedrale di Narni. Dal Liber Pontificalis (I, p. 296) si ha notizia d'un monastero che Belisario fondò presso Orte intitolando a G.

Bibl.: Acta SS. Maii, I, Parigi 1866, pp. 390-417; circa la "Translatio Juvenalis et Cassii cpp. Narniensium Lucam" : MGH, Scriptores, XXX, 11, fasc. 11, Lipsia 1929, pp. 976-831; A. Hofmeister, Die Translatio, ecc., in Neues Archiv, 41 (1919), pp. 526-551; E. Wüscher-Becchi, Das Oratorium des hl. Cassius und das Grab der hl. Juvenalis in Narni, in Römische Quartalschrift, 19 (1911), pp. 61-71; id., Il sepolcro di S. G. primo vescovo di Narni, in Arch. per la storia ecc. dell'Umbria, 1 (1913), pp. 248-274; Lanzoni, p. 402 seg.; Martyr. Romanum, p. 170. Stanislao Majarelli