GIROLAMO DA SANTACROCE

GIROLAMO da SANTACROCE. - Pittore, n. vero-similmente intorno al 1480, m. forse nel luglio del 1556. È identificabile con quel «Jerolimo, de maistro Bernardin, depen-» al quale Gentile Bellini lasciava nel suo testamento, il 18 febbr. 1507, alcuni disegni. Tracce di questo alunato presso Gentile sono riscontrabili nel profilo di giovane del Museo Poldi Pezzoli.

In seguito passò alla bottega di Giovanni Bellini, e l’influsso di quel maestro si ritrova infatti in molte opere di lui, come la S. Conversazione di Liverpool e la Madonna fra s. Giuseppe, il Battista e donatore (firmata Giovanni Bellini) dell’Accademia di Torino. In altre opere si ritrovano invece influssi del Cima (S. Gregorio e S. Giovanni Evangelista della National Gallery di Londra), mentre nel 1542 risulta fra gli aiuti di Lorenzo Lotto. Lo Zante ritorna molti messi su piture nelle chiese veneziane: un’Ultima Cena è in S. Francesco dalla Vigna, Una Madonna con monaci e santi ai Frari, Quattro santi in S. Giovanni Crisostomo, una Coronazione in S. Giuliano e un S. Tommaso di Canterbury con il Battista, e un S. Francesco e angeli musicanti a S. Silvestro (1520). Altre opere, condotte tutte con quell’eclettismo che denuncia i molteplici influssi cui il pittore soggiacque nella sua vita, sono, oltre che in paesi e città del Veneto, in moltissime collezioni in Italia e all’estero.

BIBL.: G. Gombosi, Santacroce, in Enc. Ital., XXX (1936), p. 763; E. Ybl, G. da S. inseritelen festménye, in Archaologiai Ertesito, I, Budapest 1937.