GODOLIA (EBR. GÉDHALJÂH[Â] « GRANDEZZA DI JAHWEH »)

GODOLIA (ebr. Gédhaljâh[â] « grandezza di Jahweh »). - Esponente del partito favorevole ad un accordo con i Babilonesi e primo governatore della Giudea dopo l'infelice guerra del 588-86 a. C., conclusa con la distruzione di Gerusalemme e l'imprigionamento del re Sedecia. G. era figlio di Ahicam, figlio di Saphan (Ier. 39, 14).

Ahicam era amico del profeta Geremia, e in un momento critico ne prese le difese (Ier. 26, 24). Probabilmente G. durante l'assedio era passato ai Babilonesi, come tanti altri avversi al partito filogiziano (cf. Ier. 38, 19). Eletto governatore, G. si stabilì in Naspha (v.), già contro religioso di grande importanza ai tempi di Samuele (cf. Ier. 40, 3; I Sam. 7, 5 sgg.; 10, 1 sgg.). Geremia, cui i Babilonesi usarono ogni riguardo, si unì a G. per ristabilire l'ordine nella regione, mezzo devastata ed ancora in fermento. Finché vi fu il timore dell'esercito babilonese, G. poté signoreggiare la situazione, infondendo fiducia e calma agli sfuggiti alla strage ed alla deportazione (cf. Ier. 40, 12). Allontanatisi i Babilonesi, un gruppo di nazionalisti fanatici, aiutati dal re degli Ammoniti, ordi una congiura contro G. Questi, sebbene avvisato in tempo, non volle prendere precauzioni rigorose e perciò rimase vittima dell'attentato eseguito da un certo Ismaele, figlio di Nathania (Ier. 41, 2; II Reg. 25, 25). Angelo Penna

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“GODOLIA (EBR. GÉDHALJÂH[Â] « GRANDEZZA DI JAHWEH »).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 539. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/godolia-ebr-gedhaljah-a-grandezza-di-jahweh.