GOFFREDO DI VENDOME

GOFFREDO di VENDOME. - Teologo e cardinale benedettino, n. da nobile famiglia ca. il 1070 ad Angers, ivi m. il 26 marzo 1132. Dopo aver frequentato la scuola episcopale di Angers, divenne monaco nell'abbazia della S.ma Trinità di Vendôme, dove, ancora diacono, fu eletto abate, il 21 ag. 1093. Particolarmente attaccato alla Sede Apostolica, fece 12 volte il viaggio a Roma (ter quater transalpinavi: PL 157, 55), difese Urbano II contro l'antipapa Guiberto, assistette a molti concili, ospitò a Vendôme Urbano II e Pasquale II, dai quali fu ricambiato con insigni favori. Come cardinale, ebbe il titolo di S. Prisca. La sua dottrina fu pari all'intrepido coraggio, con cui lottò per la libertà della Chiesa.

Ampio e importante il suo epistolario: vi sono lettere a Urbano II, Pasquale II, Ivo di Chartres, Ildeberto di Le Mans (PL 157, 34-212). Brevi e concettosi i trattati: De Corpore et Sanguine Domini; De ordinatione episcoporum; De simonia; De arca foederis e altri (PL 157, 212-37). Ricchi di dottrina teologica gli II Sermones (PL 157, 218-82). Innamorato di Roma, ne parlò con profonda venerazione affermandone l'universale maternità (mater omnium Ecclesiarum Romana Ecclesia nos proprios et speciales filios habuit atque lacte suae dilectionis mutivii: PL 157, 39) e l'infallibile insegnamento (numquam errare consuevit: PL 157, 42). Con la maternità della Chiesa esaltò quella di Maria (vere bona Maria peperit Christum et in Christo peperit christianos. Est itaque mater Christi, mater Christianorum: PL 157, 266). L'impida e sicura è la sua dottrina eucaristica.

BIBL.: Notitia historica et litteraria: PL 157, 9-28; Hurter, II, coll. 16-17; J. De Ghellinck, Eucharistic, in D'ThC, V, coll. 1244; id., L'esser de la littérature latine au XIIe siècle, I, Bruxelles-Parigi 1946, pp. 111, 159; B. Heurtebize, Geofroy de Vendôme, in D'ThC, VI, coll. 1229-30; J. Geischmann, Eucharistiche der Vorscholastik, Paderborn 1926, pp. 474-75; A. Piolanti, Mater unitatis; de spirituali Virginis maternitate secundum nonnullos saec. XII scriptores, in Marianum, II (1949), pp. 424 e 420.

Antonio Piolanti