GONZÁLEZ, FRANCISCO JAVIER. - Teologo ascetico, n. a Siviglia il 3 dic. 1712, m. ivi il 29 febbr. 1784. A sedici anni entrò nell'Ordine dei Minimi della sua città natale; divenuto sacerdote e professore vinse il concorso per l'insegnamento della S. Scrittura nella reale e pontificia Università di Siviglia ove tenne la cattedra dal 10 giugno 1759 fino alla morte. Fu anche professore di teologia e diritto canonico, socio consultore della reale Accademia di Medicina, esaminatore sinodale.
Ebbe doni soprannaturali: diresse spiritualmente molte pie persone, tra cui il cappuccino b. Diego da Cadice, il quale, tessendo poi l'elogio del defunto suo direttore, asserì tra l'altro essere il G. I «uomo più santo e più sapiente del secolo». Scrisse opere di teologia morale, dogmatica e mistica che però rimasero inedite. Solo recentemente il cappuccino A. Valencina pubblicò la corrispondenza tra i due servi di Dio dal titolo El director perfecto y el dirigido santo, Siviglia 1924.