GRABE, JOHANN ERNST. - Patrologo, protestante, n. a Königsberg nel 1666, m. a Oxford nel 1711. Insegno dal 1685 all'Università di Königsberg. La lettura degli scritti di Bellarmino l'orientò verso il cattolicesimo.
Nei suoi Dubia diretti al Conciostro della Chiesa luterana incolpò Lutero d'eresia. Solo l'intervento del pietista Spener impedì la sua conversione. Nel 1697 emigrò in Inghilterra, divenne anglicano e prese residenza a Oxford. Famoso per i suoi scritti patristici che dovevano contribuire alla riunione delle Chiese: Spieligium tantorum Patrum et haereticorum (2 voll., Oxford 1698-99; 3a ed. 1712; 4a ed. 1714; 5a ed. 1714); Edizione della I Apologia di Giustino (ivi 1700), di Ireneo (ivi 1702). Il suo capolavoro fu l'edizione dei Settanta, basata sul codice alessandrino (voll. I e IV, ivi 1707-1709; voll. II-III, postumi, ivi 1719-20).