LAGARDE (BÖTTICHER), PAUL ANTON DE

LAGARDE (BÖTTICHER), PAUL ANTON de. - Orientalista tedesco protestante che volle essere considerato teologo, n. a Berlino il 2 nov. 1827, m. a Gottinga il 22 dic. 1891. Figlio di un professore di liceo, Wilhelm Bötticher, adottato nel 1854 dalla prozia Ernestina de Lagarde, fu libero docente a Halle, professore di liceo a Berlino, occupato in studi privati a Schleusingen presso Meiningen (Turingia), professore ordinario nel 1869 a Gottinga.

Si dedicò a studi semitici, copti, armeni, persiani, ecc. Curò importanti edizioni: Der Pentateuch hoptisch (1867); Onomastica sacra (1870; 2ª ed. 1887); Psalterium iuxta Hebraeos Hieronymi (1874); Liber. Vet. Test. canon. pars prior, Graece (1883), edita su manoscritti in cui riconobbe il testo di Luciano; Le opere italiane di Giordano Bruno (1888), Evangelium Hierosolymitanum (1889), Bibliotheca Syriaca (1892). Pubblicò inoltre: Deutsche Schriften (1878-81); Mitteilungen (4 voll., 1884-91); Nominalbildung im Aram., Arab. und Hebr. (1891); infine alcune poesie.

Secondo il pensiero di L., la storia è la realizzazione del regno di Dio sulla terra, la teologia si presenta come la scienza di questo processo. Cercò di offrire una scienza storica basata sui documenti dei fatti della vita interna ed esterna della cristianità. Sembrava convinto di avere la missione di ammonire e sollecitare alla verità, onestà, sincerità. Con il tempo si vide sempre più ostacolato e impedito da avversari, non senza colpa propria: L. era imprudente, offensivo, non equilibrato nella polemica. Essendo di atteggiamento profondamente romantico, si mostrò nemico dichiarato di ogni liberalismo e materialismo; fu contrario alla politica di Bismarck. L'amore verso i compatrioti lo fece avversario degli Ebrei, senza però renderlo mai antisemita grossolano. Nei suoi scritti trattò tutti i grandi problemi religiosi e culturali interessanti la sua patria. Alla Chiesa cattolica si avvicinò riconoscendo i Sacramenti come simboli esterni della pietà dati da Dio, stimando principalmente la S. Eucaristia come presenza di Dio nel mondo. Rigettò la «riforma» di Lutero e si staccò dal protestantesimo; ebbe nondimeno avversione verso s. Agostino e perfino verso s. Paolo, dichiarandolo fariseo in dialettica.

BIBL.: A. Rahlfa, P. de L. wissenschaftliches Lebenswerk, Berlino 1928; E. Littmann, s. V. in Die Religion in Gesch. und Gegenw., III (1929), col. 1452; H. H. Schäder, P. de L. als Orientforscher, in Oriental. Literat. Zeitung, 45 (1942), pp. 1-13 (duro e poco equo).
Cite this article

“LAGARDE (BÖTTICHER), PAUL ANTON DE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 498. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lagarde-botticher-paul-anton-de.