LA HAYE, JEAN de (SAPIN). - Teologo francescano, n. il 20 marzo 1593 e m. il 15 ott. 1661 a Parigi. Professò la Regola francescana nell'Andalusia, poi insegnò teologia in Francia e fu predicatore della regina Anna e del re Luigi XIII. Procuratore generale dell'Ordine e della Terra Santa in Francia, fu instancabile compilatore di vaste opere di esegesi biblica non sempre scevre di errori e con poco senso critico.
I suoi Commentarius litteralis in Genesim (3 voll., Lione 1638) e Commentarius litteralis in Exodum (Parigi 1639) servono specialmente ai predicatori; così il Commentarius in Apocalypsim (2 voll., ivi 1644-47). La Biblia Magna (5 voll., ivi 1643), che contiene i commentari biblici del Gagno, Estio, Sa, Menocchio e Tirino, prelude alla Biblia Maxima (19 voll., ivi 1660), che contiene, oltre i commenti suddetti, le Postille di Nicolò da Lira e i Prolegomeni del L. H., oltre moltissime versioni dei testi biblici dalle lingue orientali, tutte in latino. I medesimi commentari sono editi con le note di I. B. Bossuet nella Biblia veneta (28 voll., 1745-57).
Inoltre L. H. pubblicò: Opusculum de casibus reservatis Ioannis a Trinitate (Parigi 1617); Opera s. Bernardini Senensis (ivi 1635-36); Opuscula s. Francisci (ivi 1641); Alexandri Halensis commentarius in Apocalypsim (ivi 1647), che però non è di Alessandro di Ales ma di Alessandro d'Alessandria (cf. L. Veuthey, Alexandre d'Alessandrie, in Etudes franciscaines, 43 [1931], p. 158); Antonii Patavini opera (Lione 1653).